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MANIFESTO

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L’Arte Sociale è una forma espressiva di riqualificazione di un ambiente pubblico o privato e nasce per creare armonia e bellezza
laddove la trascuratezza della società abbonda.

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Per essere tali, le opere di Arte Sociale, devono affrontare tematiche legate alla solidarietà, all’incoraggiamento, all’apertura verso il cambiamento,
al sostegno reciproco tra gli uomini, a quello del nostro pianeta e delle leggi dell’universo, al rispetto della natura
e al pensiero positivo come principale valore di vita.

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Il dialogo, l’ascolto, lo scambio, il coraggio e l’esperienza sono gli elementi essenziali della poetica dell’Arte Sociale.

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L’esaltazione del qui e ora, del presente come unica condizione temporale per creare cambiamenti, unita alla critica verso il sistema piramidale capitalistico
e allo schieramento per la parità dei diritti umani nel mondo, sono il fulcro energetico per la creazione di opere pubbliche di valore e ricche di contenuto.

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L’Artista Sociale esprime idee di rivalsa sociale e di incoraggiamento alla crescita ispirate allo spazio, che ospiterà le sue opere, e agli utenti che lo vivono

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L’Artista Sociale deve sempre sentirsi ospite dei luoghi e dei contesti in cui viene chiamato a operare.

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L’Arte Sociale intende porre l’attenzione sul ruolo del singolo individuo e sull’importanza di come ogni piccolo gesto di cambiamento e di altruismo
possa modificare la realtà delle cose, generando un miglioramento nelle vite delle persone e influenzando l’ambiente circostante.

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L’Arte Sociale risponde, prima di ogni altra cosa, alla legge di causa ed effetto.

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Ci hanno chiamato in molti modi: artisti, street artist, writers, urban artist…
Tutte definizioni che possono anche appartenerci, ma che non sono la giusta determinazione del nostro essere.

Leonardo Da Vinci riteneva se stesso: “discepolo dell’esperienza”.
Mai nessuna definizione esplicita meglio quella che la Elektro Domestick Force è stata ed è.

La Elektro Domestik Force è composta da persone che, come essere espressivi, nutrono il desiderio di condividere esperienze e di impegnarsi per crescere, per migliorare
se stessi e il proprio ambiente. I membri della EDF crew sono accomunati da una spiccata sensibilità, da capacità relazionali, di ascolto, di osservazione.

Attraverso queste qualità ricerchiamo la bellezza che esprimiamo nelle nostre opere, praticando un atteggiamento di apertura ogni volta che ci troviamo di fronte
ad un bivio o ad un muro.

Il muro.
Perché nascono i muri? Ogni muro ha la propria funzione, ogni muro nasconde delle storie.
Noi le ascoltiamo e cerchiamo di capire se possono essere raccontate e in quale modo, se possono diventare architetture “narranti”, spazi su cui esprimere contenuti e concetti, mezzi per portare attraverso la pittura murale messaggi che invitino gli “spettatori” alla riflessione, trasformando un ambiente, ponendo una causa che genererà indubbiamente
un effetto.

Se per catalogare il nostro lavoro espressivo la parola “artista” è forse quella più di uso comune, per catalogare la nostra sensibilità, la parola “sociale” a mio avviso diventa
quella più pertinente.

Così nasce la definizione di artisti sociali: artisti che non si esprimono solo per se stessi o per un pubblico, ma che ascoltano le storie di un luogo, delle persone che lo vivono nella quotidianità o che lo hanno vissuto nel passato, per coglierne la bellezza ed elaborare un percorso che si conclude con un’opera, in cui non vengono curati solamente
gli aspetti estetici e poetici, ma che possa rappresentare un’esperienza condivisa, diventando a sua volta una storia del quartiere.

Questa poetica non si limita al muralismo, ma pervade ogni iniziativa volta al miglioramento estetico e concettuale di un ambiente pubblico o privato che sia.
Lo scopo primario rimane quello di creare bellezza e armonia nello spazio, ma soprattutto nei cuori delle persone che lo vivono.

Con la consapevolezza che nulla è eterno in questo universo, noi cerchiamo comunque di fermare delle intuizioni.

1 Gennaio 2018, Pontedera (PI) Italy

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